Flotta

1600 – 1890  Le origini

1575 -1603 Primi documenti storici che citano la famiglia Picchiotti, costruttori navali a Limite sull’Arno dediti alla costruzione di barche in legno per il trasporto fluviale.

Dal capostipite della famiglia Domenico, detto Beco, prendono il nome i Becolini, imbarcazioni fluviali a fondo piatto. Nei secoli Picchiotti ne ha costruiti più di 400.

1857 – 1870 La famiglia Picchiotti guarda ai trasporti oceanici e inizia la costruzione di velieri di altura. Costruisce 21 scafi per velieri da navigazione oceanica.

1888 consegnato il Makatea, veliero di 27 metri costruito negli stabilimenti di Limite sull’Arno.

1886 – 1888 Picchiotti riceve ordine per le prime 2 cacciatorpediniere costruite in Italia. La serie Lighting, scafo di 17 metri. Inizia importante attività per la Marina Militare.

1900 – 1915 La nascita del diporto: l’aristocrazia degli yacht

1902 costruzione di un motoscafo veloce da diporto di 10 m per il senatore Orlando, cui segue una serie di costruzioni dai 10 ai 15 metri per aristocrazia italiana.

1905 realizzazione del motoscafo Espero per il Conte Andrea Fabbricotti di Carrara. Questo progetto è un punto di partenza per il moderno diportismo nautico in Italia.

1906 Picchiotti partecipa all’Esposizione Universale a Milano,

1910 Giulio Picchiotti riorganizza la struttura produttiva per la costruzione in serie di importanti commesse militari.

1915 – 1945 la produzione bellica

1915 – 1918 Prima Guerra Mondiale

1917-1918 Picchiotti consegna 17 MAS (Mezzi Anti Siluro) con motori da 400 HP.

Anni 1930 Iniziano importanti commesse per l’Aereonatica Militare. E si sviluppa la nuova generazione dei Mas serie 500 da 17 a 18,5 metri.

1938 il Mas 516 di Picchiotti stabilisce record mondiale per entrebordo senza limiti di peso con la velocità di 45 nodi mantenuta per 12 ore continuative.

1940 il pilota Achille Castoldi sul prototipo Arno costruito da Picchiotti, 4 metri per 340 kg, stabilisce il Record Mondiale di velocità nella classe 400 kg con 126 km orari di media.

1940 – 1945 Seconda Guerra Mondiale

1942 Picchiotti sotto i bombardamenti continua a costruire i VAS Motovedette Anti Sommergibile per la Marina Militare.

1945 Le forze tedesche in ritirata distruggono il cantiere di Limite sull’Arno ponendo fine ad una tradizione iniziata nel 1600. Il cantiere di Viareggio è distrutto dai bombardamenti, ma la famiglia Picchiotti riapre con fatica e sacrificio il cantiere.

1947 – 1970 Primo dopo Guerra e Boom Economico

1947 Costruzione del Kon Tiki, motor yacht da 36,4. La carena è l’adattamento di uno scafo militare. Il Kon-Tiki segna il ritorno alla produzione di Gentleman Yacht dopo gli anni dedicati alla costruzione bellica.

1954 Motorcruiser Aurora, 19,40 metri. Lo scafo à un adattamento di un MAS della serie 501

1955 MY Liberty S (ex Aurora), 36,9 metri. Scafo in legno e sovrastruttura in alluminio.

1955 – 1961 Picchiotti inizia la Produzione in Serie di yacht da diporto, tra le serie più famose la Serie Giglio, la Serie Giannutri, la Serie Giraglia e molti altri modelli in legno che hanno segnato la storia della nautica da diporto.

14 Luglio 1962: prima edizione della Viareggio – Bastia – Viareggio. Inizia il connubio tra il nome Picchiotti e questa prestigiosa gara offshoure.

1968 consegna del motoryacht Sunny Dream 31 metri, scafo in legno.

1970 – 1989 Dal legno all’acciaio

Dopo il 1970 Picchiotti abbandona la costruzione in legno.

D’ora in poi gli yacht costruiti dal cantiere avranno scafo in acciaio e sovrastruttura in alluminio e daranno vita ad una flotta di modelli iconici.

Il più grande mai realizzato fu il 103,85 metri Al Said, oggi Al Mabrukah, che Picchiotti costruì nei capannoni dei Nuovi Cantieri Apuania di Marina di Carrara.

1989 – 2021 Picchiotti entra nel gruppo Perini Navi

1989 Lo stabilimento Picchiotti, il logo e l’archivio della società sono acquisiti da Perini Navi che inizia in quegli anni a produrre i famosi velieri a Viareggio. Vengono completate due commesse di motoryacht in produzione al momento dell’acquisizione. Per lungo tempo, saranno gli ultimi yacht a portare il logo Picchiotti.

2007: dopo molti anni il gruppo Perini Navi decide di rilanciare il marchio Picchiotti con una serie di Explorer progettati da Philippe Briand col nome Vitruvius.

Il progetto prevede una carena filante concettualmente vicina al mondo della vela per yacht con grande autonomia.  La serie Vitriuvius di Picchiotti darà vita a tre famose unità di 50, 55 e 73 metri.

2021 The Italian Sea Group: la rinascita

Dicembre 2021 The Italian Sea Group acquista Perini Navi e con essa il marchio Picchiotti.

2022 Picchiotti ritorna a nuova vita sotto The Italian Sea Group che rilancia il marchio nel rispetto della tradizione sia storica che stilistica.